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Forza Italia Giovani

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Archivio news - 25/3/2000 - Sì alla nave della libertà, no ai sottomarini sovietici

ANSA - FI: GIOVANI,SINISTRA SOTTOMARINO URSS CHE SILURA OPPOSIZIONE

(ANSA) - ROMA, 25 MAR - I giovani di Forza Italia, commentando le dichiarazioni di D' Alema al convegno della Confindustria a Genova, sottolineano che per gli elettori ora e' ''ancora piu' chiara la scelta di campo: da un lato la nave della liberta' di Silvio Berlusconi e del Polo, dall' altro la sinistra, un sottomarino sovietico capace soltanto di lanciare siluri contro l' opposizione''.
''Non ci stupiremmo - dice Simone Baldelli, coordinatore di FI giovani - se, dopo aver vietato la possibilita' di fare propaganda in tv, il governo iniziasse a pensare di proibire, le navi, gli aerei e i manifesti 6x3 con le nuvolette azzurre sullo sfondo''. ''Anziche' occuparsi della campagna elettorale dell'opposizione, la sinistra - conclude Baldelli - dovrebbe spiegare agli italiani per quale motivo ha cosi' tanta paura di perdere le elezioni''.

AGI - GIOVANI FI A D'ALEMA: NAVE SI', SOTTOMARINO SOVIETICO NO...

(AGI) - Roma, 25 mar. - "I giovani di FI replicano a D'Alema sulla nave di Berlusconi, "meglio quella che un sottomarino sovietico...". "Dopo le dichiarazioni di D'Alema - dice Simone Baldelli, Coordinatore nazionale di Forza Italia Giovani - gli elettori hanno ancora piu' chiaro quale sia la scelta di campo: da un lato la nave della liberta' di Silvio Berlusconi e del Polo, dall'altro la sinistra, un sottomarino sovietico capace soltanto di lanciare siluri contro l'opposizione.
Non ci stupiremmo se, dopo aver vietato la possibilita' di fare propaganda in TV, il Governo iniziasse a pensare di proibire le navi, gli aerei, e i manifesti 6x3 con le nuvolette azzurre sullo sfondo. Anziche' occuparsi della campagna elettorale dell'opposizione, la sinistra - conclude Baldelli - dovrebbe spiegare agli italiani per quale motivo ha cosi' tanta paura di perdere le elezioni".

REPUBBLICA - Il leader del Polo contrattacca: Io ricco? Sì, ma di idee - pag. 3

ROMA - Il sarcasmo del premier al Polo non va proprio giù. Simpatico, Berlusconi è pure simpatico, dice Massimo D'Alema. Ma con quanta arroganza il leader dell'opposizione fa sfoggio della sua ricchezza, e com'è kitsch: "Dopo la nave delle regionali, forse per le comunali metterà in campo una stazione spaziale...". Il centrodestra ricambia sparando bordate alzo zero, del genere "è solo invidioso" o anche "da lui non compreremmo mai un' auto usata".
Così, D'Alema ha appena parlato agli industriali riuniti a Genova dichiarando che al Cavaliere non affiderebbe neppure la presidenza di un comitato di quartiere, che a stretto giro di fax arriva la risposta irata dell'interessato: "Al contrario di voi, noi siamo ricchi di idee e della capacità di realizzarle", accusa il Cavaliere, "e questo, il 16 aprile, gli italiani dimostreranno di averlo ben capito". Controreplica del premier: "Berlusconi ricco di idee? Una notizia interessante... Ma allora perché Berlusconi non le illustra in Tv in quel confronto che gli ho proposto?".
"D'Alema prima ci mette il bavaglio e poi va su tutte le furie perché noi tentiamo di togliercelo", incalza il presidente del Polo, "sa benissimo che una legge limita le spese elettorali e che Forza Italia rispetta questa legge, paga il nolo della nave, della quale lui tanto si scandalizza, con i soldi che riceve dallo Stato esattamente come li riceve il suo partito".
Ma sono soprattutto i colonnelli polisti a scatenarsi. "Noi da D'Alema non acquisteremmo nemmeno un'auto usata", insorge Claudio Scajola. "Ci aveva promesso un paese senza inflazione e oggi abbiamo l'inflazione più alta d'Europa. Ci aveva promesso un paese con meno disoccupazione e oggi la disoccupazione giovanile è a livelli da guiness mondiale. Ci aveva promesso un paese con più sicurezza e oggi la gente ha paura di uscire di casa... Grazie D'Alema: gli italiani lo ringraziano di cuore per le promesse fatte e non mantenute". Del resto, continua il coordinatore forzista, quando un presidente del Consiglio arriva ad attaccare con brutale sarcasmo addirittura i modi di fare campagna elettorale dell' opposizione, "vuol dire che la democrazia è malata, che qualcosa non funziona, che la denuncia più volte ribadita da Berlusconi di un regime strisciante è vera e sacrosanta". "D'Alema ha davvero poco da fare ironie, nelle sue condizioni", rincara Alfredo Biondi, "il tono dei suoi interventi a Genova è stato quello di un comiziaccio, da vecchi pendagli del marxismo deluso, anziché il pacato argomentare di un'alta carica dello Stato".
Ci sono però i buoni risultati in economia vantati dal presidente del Consiglio. Gianfranco Fini ironizza: "D'Alema soffre di una strana malattia agli occhi, vede tutto rosa...". Al capo del governo non piace la nave allestita da Forza Italia per farsi campagna elettorale? "D'Alema evidentemente non ha argomenti. Forse ha invidia nei confronti di chi dispone in maniera innovativa di mezzi sicuramente legittimi e leciti". E i giovani forzisti ci vanno giù ancora più pesante: meglio la "Excellent" che un sottomarino sovietico "capace soltanto di lanciare siluri contro l'opposizione".

IL GIORNALE - La nave azzurra nuovo incubo di D'Alema - pag. 3

La promessa di Massimo D'Alema di fronte alla platea genovese degli industriali, è di quelle suggestive: "Qui non si fanno comizi". Poi, però, D'Alema parte con un comizio lungo un giorno, che comincia sul palcoscenico del convegno di Confindustria e si sviluppa attraverso tutti gli appuntamenti della giornata genovese del presidente del Consiglio. Con un'unica variabile indipendente, l'antiberlusconismo spinto, e un'unica cifra stilistica che attraversa tutte le esternazioni, dall'ora di colazione a quella della merenda: il tono assolutamente sopra le righe, ancor più stridente se si considera il ruolo di D'Alema.
Il presidente del Consiglio, di fronte agli industriali, sceglie l'ironia: "Ci troviamo di fronte al fascino luccicante del partito-azienda dell'onorevole Berlusconi con tutto il suo apparato, anche aereo-navale". Fuori dal teatro Carlo Felice, lontano dall'istituzionalità simboleggiata dall'aquila di Confindustria, l'ironia dalemiana si trasforma in sarcasmo. Pesantissimo. "Berlusconi - ridacchia il presidente del Consiglio - è simpatico, è un vero uomo di spettacolo, lo ammiro, ma non gli affiderei nemmeno la presidenza di un consiglio di quartiere. Con le sue caratteristiche, Berlusconi non può preoccuparsi degli interessi degli altri. È bravo ad occuparsi solo del suo".
"Come cittadino provo un grande fastidio per questa esibizione kitsch di ricchezza da parte di Berlusconi, spero che questo sentimento sia condiviso dalla maggioranza dei cittadini e mi chiedo cosa ne pensano quelli che vanno a lavore tutte le mattine, in ufficio o in fabbrica". Tutte attività che peraltro Massimo, abituato a frequentare Botteghe Oscure fin da bambino, non ha mai praticato, come ricorda l'ex deputato Lucio Malan che reagisce insieme al coordinatore azzurro Claudio Scajola, ai segretari di An e Ccd Gianfranco Fini e Pierferdinando Casini e al leader dei giovani azzurri Simone Baldelli, che scherza: "Non ci stupiremmo se ora il governo decidesse di proibire le navi, gli aerei e i manifesti con le nuvolette azzurre sullo sfondo".

LA STAMPA - «A Berlusconi non affiderei un quartiere»

GENOVA - Se non è ancora il «Maurizio Costanzo Show» poco ci manca. Ormai tra D'Alema e Berlusconi lo spettacolo è già iniziato a colpi di battute al curaro sferrate attraverso le agenzie di stampa. «Il Cavaliere è veramente un uomo simpatico, io lo ammiro, è un vero uomo di spettacolo, ma non gli affiderei nemmeno la presidenza di un consiglio di quartiere. Con le sue caratteristiche non può occuparsi degli interessi generali: è bravo ad occuparsi solo del suoi». Il premier ha aperto con queste paroline il suo tour genovese di ieri. E ha continuato bombardando la nave con la quale il capo di Forza Italia - venerdì prossimo proprio da Genova - partirà per la campagna elettorale. «Esibizione arrogante e kitch di ricchezza... come cittadino provo fastidio... lui è molto ricco, può affittare navi e arei... c'è un evidente disparità di mezzi. Cosa ne pensano quelli che tutte le mattine vanno a lavorare... Ora la nave, forse alle prossime comunali metterà in campo stazioni spaziali, missili intercontinentali...». La replica di Berlusconi arriva un'ora dopo. D'Alema è «furioso perchè tentiamo di toglierci il bavaglio che lui ci ha messo (leggi par condicio). Noi spendiamo i soldi che riceviamo dallo Stato, esattamente come fanno i Ds». «Noi siamo ricchi di idee», precisa il Cavaliere che in questo modo alza un'altra palla al sarcasmo del premier.
Idee? «Che Berlusconi abbia delle idee è una notizia veramente interessante. Sono curioso di ascoltarle: venga a illustarle in televisione in quel confronto che gli ho proposto e a cui sfugge!». A un certo punto della giornata interviene anche Gianfranco Fini a dare man forte a Berlusconi. D'Alema «non ha argomenti»: forse è invidioso nei confronti di chi dispone in maniera innovativa di mezzi legittimi e leciti. Sono scesi in campo anche i baby berluscones con tanto di rigurgito anticomunista: Meglio la nostra nave delle libertà che il «sottomarino sovietico di D'Alema».

 


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